Small Frame Ray Ban Aviator Sunglasses

Negli undici minuti, nove secondi e un frame (durata simbolica degli 11 cortometraggi che i registi si sono dati per raccontare a modo loro e in piena libertà l’evento) ci sono continuaOperazione complessa, forse un po’ velleitaria, inevitabilmente altalenante. 11 registi, 11 minuti ciascuno a disposizione per raccontare dal loro punto di vista l’11 settembre 2001, l’attacco e la distruzione delle Twin Towers di New York, lo shock che ha agghiacciato il mondo. Il film è stato attaccato “al buio”, sospettato di antiamericanesimo prima di essere visto, perché, tra questi 11 registi, uno soltanto è americano, Sean Penn, mentre gli altri fanno “esplodere” la loro percezione dell’evento dai quattro angoli del mondo.Una buona idea, una squadra prestigiosa per realizzare il relativo progetto, un giusto tributo al drammatico evento che ha aperto in modo indelebile il terzo millennio: l’attentato alle Twin Towers dell’11 settembre 2001.

Se la moda riuscisse ad abbellirli, renderli più appetibili dal punto di vista estetico, la diffusione potrebbe essere assai più veloce. Come nel caso di Google e Luxottica, inoltre, lo scambio potrebbe essere proficuo: le imprese high tech visto che di Apple ce n’è una sola potrebbero imparare nuovi canoni estetici. O almeno potrebbero capire meglio quanto sia importante il fattore estetico nel successo di un prodotto.

STATI UNITI Un libro fotografico, una campagna pubblicitaria e una nuova collezione. Ecco le tre iniziative stabilite per festeggiare gli occhiali pi famosi del pianeta. I Ray Ban hanno raggiunto ormai i 75 anni, ma sembrano costituire ancora un ingrediente indispensabile per lo stile dell Certo tante cose sono cambiate dal lontano 1937: il costume e i gusti delle generazioni, così come il fatto che ormai il marchio Ray Ban è controllato dalla Luxottica.

1st Edition. Features fiction by Christopher Feliciano Arnold, Shann Ray, Ronald Frame, Dale Gregory Anderson, and Adam Prince. Poetry by Catherine Theis, Ryan G. L’Ufficio Statistico dell’Unione Europea ha certificato che il reddito pro capite in Italia è sotto i 28mila euro contro una media comunitaria che oltrepassa i 29mila. Buio profondo nel Mezzogiorno con meno di 19mila euro per abitante mentre al Nord si superano i 33mila. A conferma della ferocia dei dati, paragonabile al colpo di testa di Koulibaly per uno juventino, c’è il recente studio del Financial Times che racconta come gli spagnoli dal 2017 sono più ricchi di noi, avendo raggiunto un reddito pro capite di 38.286 dollari contro i nostri 38.140.

Lascia un commento