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Poi perde la testa, nonché la fama di gangster, per una pupa come Uma Thurman ne Lo sbirro, il boss e la bionda.Incidenti di percorsoNel corso delle riprese de Lo sbirro, il boss e la bionda, Bill ha rotto accidentalmente il naso a De Niro.Inoltre, è stato morso due volte da una marmotta sul set di Ricomincio da Capo.I consensi della criticaNel 2003 Murray tiene compagnia ad una insonne Scarlett Johansson, incarnando palpabilmente le frustrazioni di una celebrità in declino nel piccolo capolavoro di Sofia Coppola, Lost in Translation L’amore tradotto, performance che gli frutta una nomination agli Oscar e la vittoria ai Golden Globe e ai BAFTA.Ma la figlioletta del grande Francis Ford non è la sola a regalare al nostro abile mattatore ingaggi di forte intensità: anche Wes Anderson e Jim Jarmusch lo reclutano per vestire le sembianze dei personaggi più complessi, facendogli ottenere critiche entusiastiche.Per il regista texano, l’attore è il magnate dell’acciaio Herman Blume di Rushmore, nonché il vendicativo oceanografo protagonista de Le avventure acquatiche di Steve Zissou.Per l’eccentrico cineasta di Akron, invece, Murray interpreta se stesso in Coffee and Cigarettes ed è un playboy con crisi di identità in Broken Flowers.Le ultime dai setTra il 2008/09, Bill si cala nei corrotti costumi del sindaco di Ember Il Mistero della Città di Luce e si fa dirigere, per la terza volta, da Jarmusch nel criminoso The Limits of Control. Dopo aver doppiato Fantastic Mr. Fox, si lega ancora una volta a Wes Anderson in Moonrise Kingdom e nel film successivo, ancora senza titolo.

Dopo una piccola partecipazione a La grande bellezza di Sorrentino, lavora con Carlo Vanzina per Sapore di te e Un matrimonio da favola (2014).Nonostante sia una mattinata di mobilitazione generale e di pioggia rovinosa, come da regola lo spettacolo va avanti. Va avanti grazie soprattutto all’intento di alcuni artisti di utilizzare lo spazio e il tempo dedicato alla presentazione della nuova miniserie prodotta da Mediaset, Due mamme di troppo, per promuovere quello che per loro è un prodotto di qualità interamente realizzato in Italia (fattore sempre meno scontato, soprattutto nella produzione televisiva), e allo stesso tempo dare una forza ulteriore alla voce della protesta. Le due mamme del titolo sono già note alla maggior parte del pubblico delle fiction: Lunetta Savino e Angela Finocchiaro, protagoniste di un film tv trasmesso con grande successo all’inizio del 2009 e ora di un ciclo di sei lungometraggi che andranno in onda in prima serata su Canale 5 da venerdì 26 novembre.

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