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Carmen, una cuoca di mezza età, è in procinto di chiudere il suo ristorante ai piedi del Monte Arayat, quando un adolescente americano di nome Mercury si presenta alla ricerca di un lavoro. In cambio non vuole essere pagato, necessita solo di vitto e alloggio. Per Carmen potrebbe essere la salvezza della sua piccola attività e per il giovane un’esperienza da cui trarre molto per il futuro..

Non protagonisti: Peppe Barra, Stefano Fresi, Vinicio Marchioni, Riccardo Scamarcio e Thomas Trabacchi. Le attrici protagoniste: Valeria Golino e Alba Rohrwacher (in corsa insieme), Lucia Mascino, Giovanna Mezzogiorno, Luisa Ranieri, Elena Sofia Ricci. Attrici non protagoniste: Adriana Asti, Nicoletta Braschi, Sabrina Ferilli, Anna Foglietta e Kasia Smutniak.Nella speciale selezione per la commedia tra protagonisti e non, in ordine alfabetico: Sonia Bergamasco, Barbara Bouchet, Paola Cortellesi, Claudia Gerini e Serena Rossi in coppia, Miriam Leone, Ilenia Pastorelli e Sara Serraiocco e, al maschile, Antonio Albanese, insieme a Carlo Buccirosso e Giampaolo Morelli, Sergio Castellitto, Edoardo Leo, Marco Giallini, Massimo Popolizio, Carlo Verdone.

anche scontato che un film simile abbia avuto un enorme successo di pubblico (V. Titanic e altri)Shakespeare uno scrittore momentaneamente in crisi: non riesce a trovare il nome della musa per la sua nuova storia. Quando la bellissima Viola entra nella sua vita, il giovane William ritrover l e il senno per concludere la sua opera.Film del 1998 diretto da John Madden, Shakespeare in love un turbinoso affresco della Londra di fine che fa, dei palcoscenici dei suoi due teatri, un teatro nei teatri.

Tratto da vicende realmente accadute, il primo lungometraggio di Roan Johnson è un vivo racconto di viaggio pieno di spirito e affetto, la divertente fotografia di un periodo caldo della nostra storia recente ormai lontano e idealizzato. In seguito ad alcuni filmati di repertorio che fanno il punto sulla strategia della tensione, si attivano i risaputi meccanismi di una commedia tipicamente italiana in punta tra tenerezza, azzeccati momenti di buffoneria e tocco nostalgico: a reggere tutta l’intelaiatura del copione, del resto, è ancora il vecchio e collaudato tema dell’equivoco. Più volte, durante la visione, ci si chiede fino a che punto sia possibile ridere; la paranoia di Masi che vede complotti ovunque e scambia per i preparativi di una nuova presa del potere una colonna di blindati dell’esercito in marcia per la parata del 2 giugno è poi così ingiustificata? A instillare il dubbio di una lettura più profonda e capace di raggelare in un attimo il sorriso è la didascalia che informa sul tentativo di golpe ad opera di Junio Valerio Borghese avvenuto nel dicembre dello stesso anno in cui ebbero luogo gli eventi raccontati.

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