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Nel 1977 era stata la Maria Maddalena nel Gesù di Nazareth di Franco Zeffirelli.Anne Bancroft ha lasciato anche memorabili interpretazioni come in 84 Charing Cross Road (1986) di David Jones, il film sulla ventennale corrispondenza epistolare tra una scrittrice americana e un libraio di Londra. Oppure il difficile ruolo della madre di un giovane gay in Amici, complici, amanti (1988) di Paul Bogart. Tra le ultime apparizione sul grande schermo, ancora una volta nei panni della madre di un giovane rabbino nella commedia Tentazioni d’amore (2000) di Edward Norton.Con Robert Powell, Olivia Hussey, Anne Bancroft, Yorgo Voyagis, James Farentino.continua Rod Steiger, James Mason, Anthony Quinn, Ernest Borgnine, Valentina Cortese, Laurence Olivier, Renato Rascel, Marina Berti, Regina Bianchi, Robert Beatty, Peter Ustinov, Claudia Cardinale, Glauco Onorato, Fernando Rey, Lee Montague, Michael York, Cyril Cusack, Pino Colizzi, Ian Bannen, Christopher Plummer, Oliver Tobias, Isabel Mestres, Maria Carta, Antonello Campodifiori, Stacy Keach, Norman Bowler, Nancy Nevison, Ralph Richardson, Tony Vogel, Mimmo Crao, Ian Holm, Donald Sumpter, Renato Montalbano.

Don Backy prontamente fonda una sua casa discografica, chiamandola ironicamente Amico (con palese riferimento a Celentano), facendo uscire un 45 giri con “Canzone” e sul lato B “Casa bianca”: il Clan pubblica un altro 45 giri con la versione di “Canzone” che Don Backy aveva inciso in precedenza, e tutto ciò, unito al 45 giri cantato da Milva e a quello di Celentano, fa sì che nello stesso periodo ci siano ben 4 dischi con la stessa canzone, con il risultato di ammazzarne le vendite (che, pur alte, avrebbero potuto essere maggiori). La vicenda prosegue in tribunale: Celentano denuncia Don Backy per aver rotto il contratto, e Don Backy a sua volta lo denuncia per inadempienze varie nel pagamento dei diritti editoriali d’autore.Don Backy si rifà l’anno dopo con Un sorriso, che si classifica terza a Sanremo 1969 riscuotendo un buon successo, che continua negli anni successivi con Quella chiara notte di ottobre e Cronaca nel 1970 e con Bianchi cristalli sereni, presentata al Festival nel 1971 (e di cui inciderà una sua versione con Claudio Baglioni). Continua anche la carriera d’attore, per Gian Luigi Polidoro in Satyricon e di nuovo con Lizzani per Barbagia; chiude nel frattempo la Amico e firma il nuovo contratto per la CGD, dove resta per due anni per poi passare alla RCA e infine, dopo altri due anni, fondare una sua nuova etichetta, la Ciliegia Bianca.

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