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K. Tung 34. Vasculitis J. Lindsey esce da un matrimonio poco riuscito con Dan e vive da sola con il figlioletto undicenne Cameron, che percepisce il dissidio tra i genitori e si rende conto che la mamma nemmeno risponde alle chiamate telefoniche del babbo. Il fatto è che Dan che ha il vizio dell’alcool ha picchiato Cameron rompendogli un braccio e per questo Lindsey vuole che se ne stia alla larga. Una notte, a casa, Cameron è inspiegabilmente aggredito da una vagabonda di colore che aveva visto la sera in strada.

Torrini dove ha interpretato la parte di La contessa Agnese Ristori. Nel 2006 ha inoltre lavorato con Vittorio Sindoni per la realizzazione del film Butta la Luna dove ha interpretato la parte di Nonna Cosima. Regina Bianchi ci lascia all’eta di 92 anni spegnendosi in una triste giornata del 5 Aprile 2013 a Roma (Italia)..

Il regista americano Adam Shankman, recuperando l’ispirazione dell’Hairspray cinematografico di John Waters e l’acclamata versione musicale di Broadway, confeziona un “musical popolare” che fa ballare le casalinghe e gli studenti sui marciapiedi di Baltimora, i bianchi e i neri nelle televisioni dei “wasp”.Regista di commediole senza secondi fini (Prima o poi mi sposo, Missione tata), ma soprattutto con un’anima e un mestiere da coreografo (anche per titoli imprevedibili come Scream 2 e Mission to Mars), Adam Shankman era quasi un nome predestinato per trasferire su schermo un fortunato musical di Broadway a sua volta tratto da uno dei più castigati film di John Waters. Così, aggiunti qualche numero musicale e trovata una protagonista cicciottelia e debuttante in Nikky Blonsky (il regista ne è rimasto, e giustamente, folgorato al provino), ha poi calato i suoi assi: Travolta obesissimo ed en travesti nel ruolo della mamma che già fu di Divine, Michelle Pfeiffer (per noi la migliore del mazzo) nella algida e cattivissima produttrice televisiva Velma Von Tussle, Christopher Walken in quello del marito di Travolta (praticamente una variazione sul tema del suo personaggio di Romances and Cigarettes).Solo in America. Solo in America una paffuta e ignota 15enne diventa la star di un musical perché balla da dio ed è perfino più simpatica.

Nel cinema dal 1936, fu soggettista e sceneggiatore, quindi regista di film del genere più diverso (La valle delle aquile, 1951; Berretti rossi, 1953; Tempesta sul Nilo, 1955; Zarak Khan, 1956; Non c’è tempo per morire, 1958) inseguendo un successo che gli arrise infine con la serie “James Bond”: Agente 007, licenza di uccidere (1961) e gli altri. Grazie a questi film, Young diventò uno dei registi prediletti da produttori, noleggiatori ed esercenti, ma rimase un autore artisticamente irrilevante come dimostrò la sua scialba trasposizione cinematografica di Le avventure e gli amori di Moil Flanders (1965), dal romanzo di Daniel Defoe. Nel 1966 girò Il papavero è anche un fiore.

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